1. Turismo e valorizzazione del patrimonio culturale
L’Amministrazione dovrà svolgere un ruolo fondamentale soprattutto nella programmazione e nella promozione delle iniziative turistiche e culturali.

Daremo vita ad un programma innovativo capace di coordinare iniziative sul territorio finalizzate ad un’offerta turistica che parta dall’unicità che lega Ceglie al suo appellativo “Messapica”.
Un’offerta basata sulla sostenibilità e salvaguardia dell’ambiente e orientata alla valorizzazione del patrimonio urbanistico, culturale, archeologico e turistico della città.
Un programma dinamico, non impositivo, ma da sottoporre a verifica costante da parte dei cittadini e da parte dei feedback dei turisti e dei forestieri.
Ceglie Messapica deve rappresentare non più un paese di passaggio, ma una vera e propria meta turistica che si contraddistingue per un’identità che va valorizzata nel contesto di un territorio attrattivo e che consenta al turista di immergersi nella storia, ma anche a rallentare, offrendo un’esperienza autentica rispetto al turismo di massa.
A tale riguardo si procederà a:
- progettare itinerari riconoscibili per le origini del territorio e per la loro autenticità, differenziandoli anche per scopi e fasce d’età (si pensi ad esempio alle visite guidate rivolte
scolaresche); - a gestire in modo unificato l’affidamento pluriennale del Polo Culturale e dell’Ufficio IAT (Informazione e Accoglienza Turistica) a un unico gestore per garantire continuità e qualità dei
servizi. - recuperare in maniera funzionale l’ex Convento dei Domenicani e analisi del patrimonio immobiliare destinato alla cultura per ottimizzare gli spazi e l’offerta del sistema museale/espositivo.
- puntare sui servizi turistici e di accoglienza come l’Info point stabile con personale bilingue qualificato e apertura garantita di chiese e luoghi di interesse culturale.
- istituzione dell’Ufficio Cultura, guidato da un Istruttore Direttivo dedicato al coordinamento di Museo, Biblioteca e Archivio e Polo Culturale.
- creare percorsi che valorizzano il nostro patrimonio, anche quello ancora inespresso come il castello, le grotte, l’architettura rurale, il Museo MAAC, le opere di artisti ed artiste, autori ed autrici ai quali Ceglie ha regalato i natali o che ha accolto nella loro vita;
- promuovere un turismo sportivo/attivo;
- collegare il passato con l’evoluzione storica del paese;
- porre in essere una segnaletica e servizi di informazione turistici integrando le risorse professionali del settore con l’uso del digitale;
- porre in essere campagne geo-localizzate;
- promozione di un rapporto virtuoso tra pubblico e privato;
- promozione di festival ed eventi che richiamino, anche, le tradizioni, la cultura e i legami con persone che hanno lascito un segno nella città di Ceglie Messapica, anche attraverso la direzione artistica di eventi (es. il compianto Pierpaolo Faggiano);
- migliorare le iniziative e le collaborazioni in essere ed adottare strategie di marketing efficaci;
- realizzare un’illuminazione panoramica artistica del centro storico;
- installare dispositivi di osservazione avanzati e progettati per uso pubblico;
- dare la possibilità di raggiungere il centro storico attraverso bus navetta o servizi di trasporto in convenzione con il comune;
- realizzare partenariati/accordi con soggetti vettori per collegamenti certi tramite corse da/per stazione ferroviaria/aeroporti;
- creare luoghi di formazione permanente;
- fare rete con i territori limitrofi;
- trasformare la cultura in un asset gestionale ed economico solido;
- creare un brand cegliese, da definire e strutturare attraverso una corretta strategia di marketing per un’identità visiva da utilizzare per la promozione attraverso i media;
- promuovere la destagionalizzazione programmando degli eventi a lungo periodo attraverso:
1) turismo leisure (o di svago), ossia una forma di viaggio motivato dal tempo libero, relax,
divertimento o interessi personali;
2) turismo business (d’affari) culturale, enogastronomico e sportivo ;
3) turismo formativo, attraverso convegni specialistici (es. convegni medici);
4) turismo culturale e religioso: visite a musei, città d’arte o pellegrinaggi;
5) turismo enogastronomico (il borgo del gusto) con tour per la scoperta di prodotti locali;
6) turismo di intrattenimento (concerti, festival, shopping);
7) turismo esperienziale;
8) turismo “sostenibile” e “responsabile”;
9) turismo ricreativo con la valorizzazione della natura e degli spazi verdi.